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(Il Sole 24 Ore Radiocor) – All’indomani di una seduta poco mossa, le Borse europee scontano la tensione per il dato sull’inflazione americana di novembre e in avvio di seduta gli indici viaggiano in calo attorno al mezzo punto percentuale. Scende dunque il FTSE MIB, dove continua a salire Unicredit all’indomani della presentazione del piano industriale, e perdono quota anche il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte, l’IBEX 35 di Madrid, il Ftse 100 di Londra e l’AEX di Amsterdam. In rosso anche l’Asia con i rinnovati timori di Evergrande e in scia alla chiusura negativa della vigilia a Wall Street in particolare per quanto riguarda il Nasdaq.

Tornano anche a pesare sul sentiment generale i timori per Omicron. L’ultima seduta della settimana è comunque una giornata chiave per verificare l’andamento dei prezzi a livello globale che inizia a creare più di una preoccupazione alle banche centrali. Il dato tedesco è già arrivato ed è stato in linea con le attese: novembre -0,2% su mese ma +5,2% su anno. L’attesa ora è per la statistica americana: dopo il +6,2% anno di ottobre l’attesa degli analisti è per un +6,7% che sarebbe il dato più alto dal giugno 1982. La Federal Reserve, dal canto suo, potrebbe reagire all’aumento dell’inflazione con l’accelerazione del tapering: la prossima settimana, al termine della riunione del Fomc – il braccio di politica monetaria – potrebbe essere annunciato un taglio mensile di 30 miliardi di dollari al programma di acquisto di bond da 120 miliardi al mese, contro il taglio da 15 miliardi al mese inizialmente previsto.

A Milano corre ancora Unicredit, bene Diasorin

A Piazza Affari, oltre al rialzo di Unicredit, che allunga ulteriormente dopo la corsa della vigilia in scia al nuovo piano, acquisti anche sui farmaceutici con Diasorin e Recordati in buono spolvero, mentre Nexi e Ferrari cedono terreno. Continua a calare Telecom Italia in attesa di novità sull’Opa Kkr, mentre Stmicroelectronics paga lo scivolone del Nasdaq della seduta precedente.

Andamento dello spread Btp / Bund

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Spread poco mosso, resta sopra 130 punti

Andamento stabile per per lo spread tra BTp e Bund, con il rendimento dei decennali italiani che si mantiene appena sopra la soglia dell’1%. Il differenziale tra il BTp decennale benchmark (IT0005436693) e il titolo di pari durata tedesco è infatti indicato a 135 punti base, stesso livello del closing precedente. In lieve rialzo, invece, il rendimento del BTp decennale banchmark indicato all’1,02% dall’1,01% per cento del riferimento della vigilia.

Petrolio in leggero calo, euro resta sotto 1,13 dollari

Il petrolio cede lo 0,3% con il Brent a 70,7 dollari. Sul fronte dei cambi l’euro si conferma sotto quota 1,13 dollari e passa di mano a 1,129 (da 1,128 di ieri in chiusura) e vale 128,27 (da 128,04) Il cambio dollaro/yen è a 113,57 (113,51).



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