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Nella prima seduta della settimana, le Borse europee restano alla finestra, ma cercano lo spunto per portarsi in territorio positivo, dopo l’ennesima ottava in rialzo. I principali indici azionari europei cercano dunque di riguadagnare la parità dopo l’avvio in calo, a partire dall’AEX di Amsterdam, dal CAC 40 di Parigi e dal DAX 30 di Francoforte. La Borsa tedesca soppesa l’esito a sorpresa che si sta profilando per le elezioni nel land della Sassonia-Anhalt dove la Cdu è data vittoriosa dagli exit-polls superando la destra di Afd.
Il FTSE MIB invece viaggia in rialzo, sostenuto dalle banche. Nella scorsa ottava ha raggiunto i nuovi massimi dall’ottobre 2008: a mercati chiusi venerdì è poi arrivata la conferma del giudizio di Fitch sull’Italia con il rating rimasto a BBB- e outlook stabile. Il mantenimento dello status quo da parte dell’agenzia era atteso.

Osservato speciale è ancora una volta il tema inflazione. La segretaria del Tesoro Usa Janet Yellen ha auspicato che l’amministrazione Biden prosegua nel suo imponente piano di rilancio dell’economia anche se questo dovesse alimentare l’incremento dei prezzi e ha aggiunto che un ambiente con tassi «leggermente più alti» rappresenterebbe un «plus». Attenzione anche alle possibili reazioni dei mercati sull’accordo preliminare raggiunto in seno al G7 per una tassa minima globale sulle multinazionali.

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A Milano bene le banche, in calo i petroliferi

Il listino principale è sostenuto da Unicredit e da Banco Bpm, mentre Intesa Sanpaolo sconta il taglio di raccomandazione a “hold” da parte di Jefferies. In calo i petroliferi: in particolare Saipem, ma anche Eni. Fuori dal Ftse Mib, in evidenza D’amico e Centrale Del Latte D’italia, mentre corre Panariagroup dopo l’incremento a 2 euro del corrispettivo dell’opa da parte di Finpanaria.

Spread stabile in area 108 punti

Andamento stabile per lo spread BTp/Bund con il rendimento che resta ben sotto la soglia dello 0,90%. In avvio il differenziale di rendimento tra il BTp decennale bechmark e il pari scadenza tedesco e’ indicato a 108 punti base, lo stesso valore della chiusura di venerdì. Fermo anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che segna lo 0,87%, come il riferimento della vigilia.
L’attenzione per i bond è però ormai puntata sulla riunione della Bce in programma giovedì prossimo, durante la quale l’istituto centrale potrebbe annunciare un rallentamento nel ritmo dei riacquisti di asset (compresi i titoli di Stato in questione) nell’ambito del Pepp, il piano adottato esplicitamente per far fronte alle conseguenze economiche di Covid. Fra gli analisti non c’è identità di vedute sulla direzione che potrà prendere nell’immediato l’Eurotower, anche alla luce delle nuove proiezioni economiche su crescita e inflazione europea.

Andamento dello spread Btp / Bund

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Euro resta sotto 1,22 dollari, petrolio in calo

Sul mercato valutario, all’euro non riesce il ritorno a 1,22 dollari, quota sfiorata venerdì dopo il dato deludente dei posti di lavoro creati a maggio negli Stati Uniti: il cambio si attesta a 1,2155 da 1,2170. La moneta unica è scambiata a 133,10 yen (da 133,21), mentre il rapporto euro/yen e’ pari a 109,51 (109,44). Petrolio in calo a 71,26 dollari al barile nel contratto agosto del Brent e a 69,14 dollari al barile per il Wti luglio.



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