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MILANO – I mercati stazionano vicini ai livelli massimi dopo le rassicurazioni ricevute dalla Federal Reserve e dalla Banca centrale europea circa il mantenimento di adeguati livelli di sostegno all’economia. Come nota Bloomberg, in queste condizioni il famoso Vix – l’indice della paura che misura l’attesa volatilità dei mercati – si è portato sotto la soglia dei 20 punti e ai minimi dal febbraio 2020. Non mancano le scommesse di trader che lo vedono in ripresa nei prossimi tempi, in particolare se la ripresa economica dovesse dare segnali di incostanza e le prospettive di aumento delle tasse da parte dell’amministrazione Usa pesassero sulle prospettive delle aziende.

In Europa gli inidici aprono poco mossi. Solo Milano riesce a guadagnare un po’ di terreno e sale dello 0,31%. Più attardate le altre piazze finanziarie:  Londra cede lo 0,03%, Parigi sale dello 0,08% e Francoforte avanza dello 0,04%.

Wall Street è reduce da una nuova seduta record al traino del comparto tecnologico: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,17%, lo S&P500 ha chiuso a +0,42% e il Nasdaq ha guadagnato un punto percentuale. Oggi i future sono incerti. Le Borse asiatiche procedono in calo tranne Tokyo. I mercati azionari cinesi sono condizionati dall’aumento dell’inflazione a marzo (+0,4% su anno dopo due mesi di calo). A Hong Kong, l’indice Hang Seng cede l’1%. Nella Cina continentale, la Borsa di Shanghai perde lo 0,80%. A Tokyo il Nikkei termina la giornata in rialzo dello 0,2%.

La giornata è iniziata con il brusco calo, a sorpresa, della produzione industriale tedesca a febbraio. Secondo il ministero dell’economia tedesca è scesa, mese su mese, dell’1,6% contro un’attesa di rialzo dell’1,5%. Anno su anno il risultato è di un -6,4%.

L’euro apre poco mosso vicino agli 1,19 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1895 dollari. Dollaro in rialzo sullo yen a 109,43. Euro/yen a 130,12.

Tra le materie prime, il prezzo del petrolio Wti resta sotto la soglia dei 60 dollari sui mercati dove scambia a 59,45 dollari al barile (-0,25%). Il Brent del Mare del Nord cede lo 9,43% a 62,93 dollari. Prezzo dell’oro in calo sui mercati. Il metallo con consegna immediata scende dello o,29% a 1750 dollari l’oncia.



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