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L’accordo sarà annunciato ufficialmente il 15 giugno al termine del summit a Bruxelles fra Biden e i leader europei. In meno di 20 anni il contenzioso sugli aiuti di Stato proibiti è costato 18 miliardi di dollari di tariffe. Boeing (NYSE:) ha bisogno di più tempo per completare il nuovo Air Force One.

A maggio Boeing ha raccolto 73 muovi ordini, il triplo rispetto ai 25 di aprile.

Le cose stanno andando decisamente meglio per Boeing, il colosso Usa dell’industria aerospaziale, drasticamente colpito dalla pandemia con la cancellazione di centinaia di ordini di nuovi velivoli da parte delle compagnie aeree di tutto il mondo. A maggio la società ha raccolto 73 nuovi ordini per aerei passeggeri, il triplo rispetto ai 25 ordini di aprile. In aprile Boeing aveva dovuto bloccare la consegna dei 737 Max, il suo modello di punta, a causa di problemi nei circuiti elettrici che adesso sono risolti.

Nel maggio dell’anno scorso Boeing aveva raccolto solo nove ordini. Adesso la società, che ha sede a Chicago ed è il secondo maggior produttore al mondo aerei per trasporto passeggeri, ha un portafoglio ordini di 4.983 aerei. Di questi, due sono aerei speciali che da soli valgono un contratto da 3,9 miliardi di dollari.

Sono i nuovi Air Force One per il trasporto del presidente degli Stati Uniti, che l’aeronautica militare Usa ha ordinato nel 2018 e che dovrebbero essere consegnati a dicembre 2024.

Ma Boeing è in difficoltà su questa commessa: ha scritto alla US Air Force che a causa di un contenzioso con un fornitore avrà bisogno di 12 mesi in più per consegnare gli aerei presidenziali, due 747-8 in grado di volare anche nelle peggiori condizioni di sicurezza, come una guerra nucleare, equipaggiati con avionica militare, sistemi di comunicazione avanzati e sistemi di auto-difesa. Inoltre Boeing ha chiesto anche di rivedere la parte economica del contratto.

Accordo per togliere i dazi su acciaio, alluminio e aerei.

Ma la novità principale per Boeing arriverà il 15 giugno, quando il presidente Joe Biden incontrerà a Bruxelles i vertici dell’Unione europea e in quel summit, secondo le indiscrezioni raccolte da Bloomberg, americani ed europei metteranno fine ai contenziosi commerciali degli ultimi anni eliminando i dazi che si sono reciprocamente imposti su alcune merci, in una spirale di sanzioni e ritorsioni. Verranno tolti dazi sull’acciaio, sull’alluminio e sull’acquisto di aeroplani.

Il contenzioso sugli aerei dura da quasi vent’anni ed è costato finora circa 18 miliardi di dollari di dazi. Gli americani accusano l’Europa di fornire aiuti di Stato ad Airbus in violazione alle norme sulla concorrenza, Bruxelles replica che Washington fa lo stesso con Boeing.

Al prezzo attuale di 248 dollari, l’azione Boeing è salita dall’inizio dell’anno del 14,5%. Boeing ha chiuso il bilancio 2020 con un calo del fatturato del 24% a 58,1 miliardi di dollari e una maxi-perdita di 11,8 miliardi. Secondo il consensus degli analisti, il 2021 si chiuderà con 79 miliardi di ricavi e un piccolo utile di 500 milioni di dollari. Il consensus ha un target price medio di 255 dollari.

Per Airbus il 2020 ha comportato un calo del fatturato del 29% a 49,9 miliardi di euro. Per quest’anno è previsto solo un lieve recupero dei ricavi a 51,5 miliardi. Gli analisti sono comunque molto positivi con 19 raccomandazioni Buy su 24 esperti che coprono il titolo. Il consensus esprime un target price medio di 120 euro, rispetto all’attuale quotazione di 110 euro (+20% dall’inizio dell’anno).





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