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Sulle montagne russe il bitcoin dopo i riscontri arrivati oggi dall’inflazione Usa. La criptovaluta numero uno al mondo, vista da molti investitori come una copertura contro l’inflazione, è aumentata fino a +2% circa toccando i $ 50.000 dopo il nuovo balzo in alto dell’inflazione USA, per poi invertire rotta e viaggiare attualmente in calo in area $ 48.200. Peggio fa l’ethereum con oltre -5% in area 4.017 dollari, così come Solana, mentre XRP cede addirittura il 7% (dati CoinDesk).

A novembre l’indice dei prezzi al consumo è balzato al 6,8% a/a, al ritmo annuale più veloce in quasi 40 anni, amplificando così la rapidità e la persistenza dell’inflazione che sta erodendo gli stipendi e aumentando la pressione sulla Federal Reserve per inasprire la politica monetaria. Fed che si riunirà settimana prossima e che a questo punto molto probabilmente imprimerà una netta accelerazione al tapering e di conseguenza la possibilità di un primo rialzo dei tassi entro metà 2022.

Analogie con quanto successo a maggio?

Fed più aggressiva, così come fatto intendere dalle parole di Powell di settimana scorsa, che è tra i motivi scatenanti del Flash Crash di sabato scorso del Bitcoin arrivato a cedere oltre il 20% in area 42.000 $ nel giro di un’ora.

“Ci sono similitudini con il crollo avvenuto a maggio, quando Bitcoin ha perso circa il 50% del suo valore e altre altcoin hanno seguito il trend al ribasso. Il mercato è poi riuscito a recuperare la maggior parte delle perdite in meno di tre mesi. Analogamente al recente calo, il mercato necessita di un po’ di tempo per recuperare, ma il sentiment generale sul lungo periodo rimane rialzista”, osserva Orlando Merone, Country Manager di Bitpanda in Italia

Il mercato delle criptovalute è ancora guidato in gran parte dai movimenti di prezzo di Bitcoin ed Ethereum: ogni mossa di questi due asset si riflette sul mercato delle altcoin, aumentandone la volatilità”, aggiunge Merone.

In calo questa settimana gran parte delle altre principali criptovalute, perdendo circa 250 miliardi di euro di valore in una settimana. “Il Cardano (ADA) ha perso circa il 20% negli ultimi sette giorni, ma i fondamentali della rete continuano a rafforzarsi grazie alla distribuzione del suo primo DEX – SundaeSwap. Cardano è senza dubbio la criptovaluta del momento perché può contare su oltre 1 milione di portafogli delegati attraverso una rete di 3.108 pool: al momento sono presenti 33.085.775.493 ADA, ovvero il 72% della fornitura totale, il che rende Cardano uno dei più grandi blockchain proof-of-stake in circolazione”, commenta Merone.

 





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