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BCE meeting: cosa aspettarsi?

La settimana delle Banche centrali si conclude con il meeting della BCE previsto per oggi.

BCE meeting: cosa aspettarsi?

Prima è stato il turno della Bank of Japan, che ha annunciato un QE illimitato. Poi quello della Fed, che avvia la stagione del “Whatever it Takes”. Oggi tocca alla BCE.

Cosa aspettarsi?

In una lettera al Financial Times di qualche settimana fa Mario Draghi ha sottolineato che lo stato di pandemia che stiamo affrontando è paragonabile ad una guerra. E come in ogni guerra, le manovre che sarà necessario adottare prevedranno un forte aumento delle spese governative ed un’espansione senza precedenti dei bilanci delle banche centrali per dirigere le risorse nei settori che ne hanno più bisogno e per stabilizzare i mercati finanziari.

Le banche centrali di tutto il mondo stanno cercando di coordinare gli sforzi con i governi per garantire una risposta decisa e veloce. Più difficile per la BCE orientarsi in questo senso: la zona euro ha ben 19 governi nazionali che in materia di politica fiscale non sono coordinati.

Cosa aspettarsi dunque dal meeting di oggi della BCE?

La BCE ha già adottato un nuovo programma di QE, il PEPP. Ciò che differenzia questo programma dai precedenti è la maggiore flessibilità. È infatti possibile deviare dalla regola di capital key che in situazioni normali limita l’ammontare di titoli di un singolo paese acquistabili dalla BCE. La banca centrale si è anche recentemente dimostrata aperta alla possibilità di acquistare titoli “spazzatura”.

Secondo Jamie Searle, uno strategista di Citigroup, il PEPP ha formalmente aperto la strada per un controllo della curva dei rendimenti – in inglese Yield Control Curve (YCC).

Che cosa si intende per controllo della curva dei rendimenti (YCC)?

Come il QE, la YCC è una politica monetaria non convenzionale, con la differenza che mentre il quantitative easing si basa su una determinata quantità di denaro immessa nei sistemi finanziari per comprare una certa quantità di attività finanziarie, la YCC ha come target direttamente un determinato prezzo per gli asset che la banca centrale decide di acquistare.

Cerchiamo di spiegarci meglio.

Cosa succede quando una banca centrale annuncia una manovra di QE, e quindi annuncia un acquisto, per esempio, di 10 miliardi di bond?

Il prezzo dei titoli aumenta, e il tasso di interesse si riduce. Ma se il prezzo dei titoli aumenta, la capacità di acquisto della BCE diminuisce. Ed è qui che una manovra YCC potrebbe entrare in gioco.

Annunciando un prezzo fisso d’acquisto, la BCE potrebbe acquistare una quantità illimitata di titoli. Un simile impegno trasformerebbe facilmente il prezzo target in prezzo di mercato





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