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(ANSA) – ROMA, 09 APR – I contributi a fondo perduto “basati
su criteri di ripartizione cambiati nel corso del tempo, possono
avere determinato una distribuzione ineguale delle risorse a
parità di effetti della pandemia”. Lo osserva la Banca d’Italia
nella memoria inviata alle commissioni sul decreto Sostegni. Ad
esempio attività con perdite concentrate in aprile e con i
codici Ateco dei Ristori “hanno beneficiato di un sostegno
superiore” di chi ha avuto perdite spalmate nell’anno, mentre il
calcolo del contributo “può dare luogo a trattamenti molto
diversi per contribuenti con caratteristiche simili (in termini
di livello e di calo del fatturato) ma che rientrano in fasce di
ricavi per le quali la percentuale del calo “ristorata” dai
contributi è diversa”. Bankitalia mette in evidenza anche come
il ricorso al condono determini incentivi negativi e disparità
osservando che l’ eliminazione delle sanzioni per le
irregolarità nelle dichiarazioni 2017 e 2018 delle partite Iva e
la cancellazione delle vecchie cartelle fino a 5mila euro “si
prospettano come condoni, con le connesse conseguenze in termini
di incentivi negativi per l’affidabilità fiscale degli operatori
economici e disparità di trattamento nei confronti dei
contribuenti onesti”. (ANSA).
   

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