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MILANO – Rio Tinto, colosso minerario mondiale che realizza due terzi dei suoi ricavi dall’estrazione del ferro in Australia, per la prima volta nella sua storia nomina un aborigeno nel suo consiglio di amministrazione.

Toccherà a Ben Wyatt, ex ministro del Tesoro dello stato dell’Australia Occidentale e cugino del ministro degli Affari indigeni, rappresentare nel board del colosso gli interessi di una popolazione che da anni è in conflitto con il colosso da 142 miliardi di dollari di capitalizzazione. Wyatt , classe 1974, è stato eletto in Parlamento per la prima volta nel 2006 con il partito laburista e alle elezioni del 2017 è  stato il primo ministro del Tesoro indigeno  mai eletto un uno degli stati dell’Australia. Proprio Wyatt era stato uno dei politici che più si era esposto contro il colosso dopo l’incidente di Pilbara.

Rio Tinto è da mesi nel mirino per aver danneggiato con un’esplosione, un sito aborigeno sacro di ben 46mila anni fa. A fine 2020 il gruppo era stato accusato dagli investitori e dall’opinione pubblica per aver distrutto le caverne di roccia di Juukan Gorge, nella regione di Pilbara. Un incidente che aveva portato ad aspre critiche e alle dimissioni- lo scorso marzo – dell’allora ad Jean-Sebastien Jaques e del presidente Simon Thompson,  che si erano scusati con la comunità aborigena, assumendosi tutte le responsabilità dell’accaduto.

Nel 2014, gli scavi archeologici al sito di Juukan Goorge avevano rinvenuto il più antico esempio di strumenti in osso risalenti a 28 mila anni fa (un osso appuntito di canguro) e una treccia di capelli vecchia di 4.000 anni che si ritiene fosse stata indossata come una cintura. La famiglia Wyatt sarebbe proprio originaria di Pilbara, e aiuterà la società a prevenire che incidenti come quello di Juukan Gorge possano ripetersi in futuro. Secondo il Financial Times quella regione è una delle più ricche per l’estrazione del ferro. Dei 29 miliardi di dollari di utili realizzati da Rio Tinto lo scorso anno, 22 miliardi deriverebbero proprio dalle miniere di Pilbara.

Anche se la nomina di Wyatt è una pietra miliare nella storia de colosso anglo-australiano, resta che la popolazione aborigena è poco rappresentata nei board e che i temi Esg e di sostenibilità sono sempre più sotto gli occhi di tutti.



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