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L’emergenza sanitaria sta accelerando i tempi della trasformazione digitale, un trend già ben avviato prima della pandemia.

Lo sa bene chi si occupa di consulenza strategica aziendale e abilitazione digitale come Alkemy [ALKE.MI], società quotata sul segmento Star di Borsa Italiana con sedi in Italia e all’estero.

“L’impulso all’utilizzo della tecnologia per noi è una grandissima opportunità”, spiega a Websim Duccio Vitali, amministratore delegato del gruppo, “la crisi ha sensibilizzato anche i soggetti più restii ad accogliere la modernità”.

Gli investitori l’hanno capito subito, infatti il titolo ha fatto segnare buoni rialzi sia ad aprile che a maggio.

Alkemy (MI:) accompagna le aziende in un percorso di digitalizzazione che si estende a tanti ambiti e utilizzi: “I modelli di consumo si stanno modificando”, spiega il presidente, Alessandro Mattiacci, “e noi siamo attrezzati per guidare le aziende in questo nuovo contesto. La nostra gamma di servizi e prodotti è vasta. L’anno scorso, infatti, abbiamo acquisito Design Group Italia, società specializzata nel design di prodotto e degli spazi fisici. Ma abbiamo anche gli strumenti per poter analizzare come stanno mutando i comportamenti dei consumatori”.

I clienti di Alkemy operano in vari settori: banche, utilities, fashion, grande distribuzione. Più in generale, tutti i settori sui quali sta diventando necessaria la digitalizzazione. E si tratta di grandi realtà: “Abbiamo tante competenze”, sottolinea Mattiacci, “ma dove facciamo veramente la differenza sono i progetti di trasformazione. Noi abbiamo aiutato Coop a entrare nel mondo dell’e-commerce. E l’abbiamo guidata dall’inizio alla fine: nella realizzazione del progetto, passando per la strategia di marketing per arrivare alla realizzazione del software”.

La società, fondata nel 2012, è cresciuta molto in pochi anni e ora ha oltre 650 collaboratori. Il fatturato del 2019 si è attestato 84,5 milioni di euro, in crescita del 18% rispetto all’anno precedente. Questo è accaduto nonostante i rinvii di due importanti progetti, i quali si sono andati a ripercuotere negativamente sui ricavi del secondo semestre (42,9 milioni, -3% su base annua). L’ebitda annuale è stato invece di 5,03 milioni, in calo del 19% sul 2018. L’indebitamento finanziario netto è risultato in crescita a 19,1 milioni di euro. “Il rinvio del budget di due clienti ha impattato sull’ebitda, ma ciò non toglie che per noi il 2019 è stato un anno positivo e di grande riorganizzazione interna”, prosegue Vitali, “infatti abbiamo posto le basi per conoscere almeno altri 5 o 6 anni di fortissima crescita. Crediamo non sia un obiettivo troppo ambizioso se pensiamo che ogni due anni abbiamo raddoppiato le nostre dimensioni, crescendo ad un media del 45% all’anno”.

Il punto di svolta di Alkemy è stato il 2017, anno in cui la società si è quotata. Ma già da prima aveva intrapreso una politica di acquisizioni e crescita dimensionale: nel 2013 aveva preso Seolab, società torinese attiva nel settore del web marketing, dunque nel 2015 è stato il turno di TSC Consulting, specializzata in servizi digitali ad alto contenuto tecnologico. Quindi un’altra realtà del web marketing come Bizup nel 2016 e la fondazione nel 2017 di Alkemy Play, operativa nella realizzazione di piattaforme digitali per le PMI. Nunatac, acquisita nel 2018, si occupa di analisi di dati a servizio delle imprese e, ultima in ordine di tempo, la già citata DGI. “Abbiamo aggregato quelle che noi definiamo tante boutique sartoriali di alto livello”, ricorda l’ad, “Quindi abbiamo lavorato per costruire un modello industriale, con l’obiettivo di diventare un gruppo da cento, duecento, trecento milioni di fatturato e capace di attrarre nuove tipologie di persone e competenze”.

Il mercato della digitalizzazione è grande ed è previsto in crescita: “Nonostante la crisi può aumentare anche del 10%”, fa notare il presidente di Alkemy, “quando ci sarà la ripresa, questa sarà molto veloce e gli investitori avranno la possibilità di investire su un grande leader di questo mercato fiorente. Già adesso, comunque, il titolo di Alkemy al prezzo attuale (5,30 euro ad azione al 4 maggio, ndr) per noi è un’occasione pazzesca”.





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