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(Teleborsa) – Anche il dossier Alitalia ha trovato spazio tra i temi in discussione nel Consiglio dei Ministri odierno. Secondo le fonti citate da ANSA però non sarebbe stata esaminata alcuna ipotesi di un decreto ad hoc. Sono ore calde per l’ex compagnia di bandiera dopo le proteste sindacali di ieri, mentre in mattinata la Commissione Ue ha ribadito che nessuna decisione è stata presa ancora sul prestito ponte di 900 milioni concesso all’azienda.

“Sul futuro delle persone che resteranno nella vecchia Alitalia, il ministro Orlando ha già individuato possibili soluzioni non solo per ammortizzatori sociali di breve termine, ma anche per una formazione continua”, ha garantito il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini. “Il piano di Ita, che è stato validato dalla Commissione Ue, è un piano a crescere”, ha spiegato il ministro, infatti “si parte con una flotta relativamente limitata ma che già nel 2022 dovrebbe espandere significativamente la sua dimensione, coerentemente con la ripresa del mercato del trasporto aereo internazionale e via via a crescere negli anni successivi”. “Abbiamo bisogno di avere lavoratori formati, pronti ad essere eventualmente reimpiegati nel momento in cui Ita realizzerà un piano industriale in crescita”, ha sottolineato il ministro.

Nel frattempo sul dossier si muove anche il Parlamento. “Abbiamo chiesto di audire i sindacati e il CdA di Ita nelle Commissioni congiunte Lavoro e Trasporti, affinché il Parlamento sia immediatamente informato delle strategie industriali poste in atto dalla nuova compagnia e delle conseguenze occupazionali. Gli allarmi che si levano devono avere una risposta chiara”, hanno dichiarato la presidente della commissione Lavoro della Camera, Romina Mura (Pd), e il capogruppo Pd in commissione Trasporti, Davide Gariglio. “Come abbiamo già chiesto più volte – hanno ribadito i due parlamentari del PD – auspichiamo la convocazione urgente da parte dei ministri competenti di un tavolo di crisi del comparto aereo, che comprenda tutte vertenze aperte del settore, come Alitalia e Air Italy”. “Alla luce del quadro che si prefigura – hanno concluso Mura e Gariglio – questa iniziativa non è più procrastinabile”.

Sul tema si è espresso anche Claudio Durigon, deputato e coordinatore regionale del Lazio della Lega. “Sono del tutto inaccettabili ulteriori sacrifici sulla pelle dei lavoratori di Alitalia. Parliamo di migliaia di persone ad alta specializzazione che non possono essere penalizzate per omissioni ed errori altrui nell’arco di decenni di malagestione – ha dichiarato –. Si creerebbe una situazione sociale drammatica, soprattutto nella provincia di Roma quando proprio la Capitale ha necessità di un vettore nazionale in grado di sostenere il turismo e l’intera economia del territorio”.





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