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 Circa trecento lavoratori di Alitalia, tra operai, impiegati e hostess, hanno sfilato in corteo in strada, davanti al terminal 3 Partenze dello scalo romano. 

Dopo avere sfilato in corteo davanti al Terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino, i circa trecento lavoratori di Alitalia si sono radunati ora nell’area tecnica, distante oltre un chilometro dalle aerostazioni, dove risiede la sede Alitalia. Qui, davanti ad una palazzina della compagnia, si stanno alternando a parlare alcuni sindacalisti della Cub Trasporti e Usb. “Quello che sta accadendo è davvero una vergogna incredibile – ha detto il sindacalista Antonio Amoroso parlando con l’altoparlante ai circa 300 lavoratori presenti – ma è quello che ci aspettavamo che il Governo Draghi avrebbe fatto. Draghi non è venuto a salvare l’Italia. Tutti i Governi che si sono succeduti in questi anni, a prescindere dal ‘colore’ conoscevano molto bene la situazione della compagnia. Esiste la possibilità per Alitalia e per questo Paese di riconsegnare gli Asset allo Stato e ragionare, superata la crisi economica, per un vero rilancio della compagnia di bandiera.

“Alitalia è la nostra Ilva”. Con questo “grido” il Comune di Fiumicino lancia un appello a tutte le sigle sindacali e ai lavoratori e alle lavoratrici di Alitalia affinché giovedì prossimo, 8 aprile, alle ore 15, quando si svolgerà il nuovo Consiglio straordinario, il quinto su questo tema, facciano sentire il “loro sostegno davanti alla sede comunale di Fiumicino. Ovviamente seguendo tutte le regole di prevenzione dei contagi, mantenendo le distanze e indossando le mascherine”. “L’Amministrazione comunale di Fiumicino – hanno detto la Presidente del Consiglio comunale, Alessandra Vona, ed il vicesindaco Ezio Di Genesio Pagliuca, presenti, con molti altri membri di Giunta e di maggioranza, alla manifestazione odierna in aeroporto – è da sempre vicino alle istanze di questi lavoratori che vedono a rischio il loro futuro e quello delle loro famiglie, e vuole esserlo ancora una volta”.

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