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Poderoso rialzo del 7% alla Borsa di Hong Kong, dopo la caduta del 50% in un anno. Gli analisti sono tutti positivi, ma gravano ancora pesanti incertezze legate alla politica di Pechino. Non lascia dubbi il confronto con Amazon (NASDAQ:): la big tech cinese è tremendamente sottovalutata.

In teoria oggi Alibaba (HK:) ha un upside enorme. Unanime il coro Buy degli analisti.

Con un poderoso rialzo del 7,3%, Alibaba ha guidato giovedì mattina (7 ottobre) il riscatto dei titoli tech alla Borsa di Hong Kong, e subito si è acceso l’interrogativo fra gli investitori: sarà finalmente finito il lungo purgatorio di Alibaba, che da mesi sconta una punizione così severa da farla assomigliare a un inferno?

L’anno scorso Alibaba era stato uno dei titoli più brillanti nel reagire dopo il crollo del marzo 2020. In sette mesi di rialzo l’azione del colosso cinese dell’e-commerce era salita del 75% arrivando il 27 ottobre 2020 a segnare al il massimo di tutti i tempi a 317 dollari. Da quella data sul palcoscenico di Alibaba è calato un sipario nero, segnato da un’interminabile serie di ribassi che hanno portato all’attuale quotazione di 144 dollari, con una perdita di oltre il 50% rispetto a un anno fa.

A questo punto, in teoria, Alibaba ha un upside enorme ed è questa l’opinione prevalente fra gli analisti. Il consensus raccolto da MarketScreener censisce 46 analisti, di cui 43 raccomandano di comprare le azioni (gli altri tre suggeriscono di tenerle in portafoglio). Il target price medio è 262 dollari, più alto del 78% rispetto all’ultima chiusura.

Quanto pesa ancora il lungo contrasto fra Jack Ma e il governo di Pechino?

A innescare un anno fa la caduta di Borsa di Alibaba erano stati i contrasti fra Jack Ma, fondatore e presidente, e il governo cinese che stava iniziando allora a dare i primi giri di vite sui grandi gruppi dell’e-commerce e della web-economy. Nel mirino di Pechino c’era soprattutto l’espansione dei colossi internet nei servizi finanziari, la loro gestione spregiudicata dei dati personali degli utenti e le misere condizioni di lavoro dei dipendenti.

L’apice di questo scontro fu raggiunto con lo stop e la cancellazione dell’Ipo di Ant, la società di Alibaba attiva nei pagamenti e nei servizi finanziari. Successivamente Alibaba è stata condannata a pagare una multa di 2,8 miliardi di dollari per violazione di norme sulla concorrenza. Nei mesi successivi l’attenzione del governo si è allargata da Alibaba a quasi tutte le principali società tech, innescando in Borsa la discesa dell’intero settore.

Tutti i dubbi del blogger: da Evergrande al razionamento dell’energia elettrica.

Ma il fatto che le azioni siano scese tanto non basta per sostenere che d’ora in avanti saliranno. Come ricorda un articolo su InvestorPlace di Brad Moon, un blogger molto seguito in Usa, sono ancora tantissime e complicate le sfide in cui è coinvolta Alibaba, e questo rende difficile pronosticare quale sarà il futuro del titolo. Ad esempio, non sappiamo se il governo cinese si ritenga soddisfatto delle nuove regole introdotte per le attività tech o se ne stia progettando altre, più penalizzanti. Non sappiamo neanche quale sarà la conclusione della crisi di Evergrande, il colosso immobiliare cinese che rischia il default con possibili gravi ripercussioni sul mercato immobiliare e sul sistema finanziario del Paese. E poi ci sono le incertezze sull’economia della Cina, alle prese con il razionamento di energia elettrica, una situazione potenzialmente molto pericolosa per i giganteschi server di Alibaba. La conclusione di Moon è che è meglio aspettare e non comprare adesso azioni Alibaba, che potrebbero scendere ancora.

Il confronto con Amazon: tutti gli indicatori dicono che Alibaba è sottovalutata.

In tutto questo i numeri di Alibaba hanno continuato a crescere: nell’ultimo trimestre i ricavi sono saliti del 34% sullo stesso periodo del 2020 e del 10% sul trimestre precedente. Gli analisti si aspettano che l’esercizio in corso (2021-2022) chiuda con un fatturato di 142 miliardi di dollari, in crescita del 27%, e un utile di 20,7 miliardi. Per l’esercizio successivo si aspettano un incremento dei ricavi a 170 miliardi di dollari (+19%), con 24 miliardi di utile.
Per capire quanto è sottovalutata oggi Alibaba basta fare un confronto di alcuni multipli e indicatori con Amazon. Alibaba capitalizza oggi 2,2 volte il fatturato previsto per quest’anno, Amazon 3,4 volte.

Il P/E di Alibaba è 20,2 volte gli utili di quest’anno, contro le 62 volte di Amazon. La redditività di Alibaba è doppia rispetto a quella di Amazon, dato che il colosso cinese avrà quest’anno e l’anno prossimo un utile operativo pari al 12,7% e al 13,3% del fatturato, contro un margine operativo di Amazon del 6,3% e del 7,5%. In conclusione, ci sembra sensato comprare adesso Alibaba in un’ottica di medio-lungo periodo





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